La selezione Mie vigne
Il Brunello di Montalcino scelto proviene da 100% di uve di Sangiovese, che a Montalcino prendono il nome di Brunello: producono questo vino di colore rosso rubino intenso tendente al granato.
Bisogna attendere 5 anni prima di poterlo degustare: un vero e proprio capitale immobilizzato, che ne aumenta il valore sul mercato e agli occhi del cliente finale.
Lo stesso Wine Spectator l'ha premiato in numerose occasioni, tra cui nel 2009 con 92 punti per il Brunello, e nel 2004 con 95 punti per la Riserva, che prevede un processo di affinamento ancora più lungo e delicato.
Ultimo riconoscimento in ordine cronologico, Fabio ha ottenuto uno dei premi più prestigiosi in Italia per il 2011, per uno dei suoi Brunelli migliori di sempre: i tre bicchieri del Gambero Rosso.
Il processo produttivo prevede che le uve vengano selezionate e vendemmiate esclusivamente a mano, quindi trasportate in cantina dove vengono immediatamente diraspate ed avviate alla fermentazione. La fermentazione alcolica, che prosegue per circa quindici giorni dopo la vendemmia, viene seguita dalla macerazione delle bucce, che permette di estrarre i tannini ed i fenoli in modo controllato, e di determinare la struttura e la durata nel tempo del Brunello, diversa secondo l'annata.
Invecchiato per due anni in grandi botti di rovere di Slavonia, dopo l'imbottigliamento viene fatto affinare per almeno sei mesi prima dell'immissione in commercio; come visto, sia i tempi di invecchiamento che quelli di affinamento possono variare a seconda dell'andamento dell'annata.
Il risultato è un vino dal sapore caldo e di grande armonia, un corpo pieno e di lunga persistenza, con aromi di sottobosco e piccoli frutti, sentori di caramello e spezie. Si accompagna a grandi piatti saporiti, arrosti di carni rosse e cacciagione, formaggi stagionati saporiti. Si serve a una temperatura di 18°C, avendo cura di stappare la bottiglia con un paio di ore di anticipo.
N.B.: la denominazione Brunello di Montalcino ha bisogno come da disciplinare di 5 anni di invecchiamento prima di poter essere commercializzato. La selezione che vi proporremo nel 2012 sarà quella di un'annata anteriore al 2007 e pronta da degustare.
I vini della proprietà
Riserva di Brunello, un Rosso di Montalcino e un Toscano IGT.
Il Brunello di Montalcino Riserva è il risultato di un un'attenta selezione delle uve e una lunga fermentazione, questo vino riposa per 24 mesi in botti di rovere e per 12 in barriques.
Oltre al Brunello DOCG, a Citille viene prodotta una
Il Toscano IGT è anch'esso prodotto con il 100% di uve sangiovese, viene vinificato con sistemi tradizionali tramandati da generazioni.
Il Rosso di Montalcino proviene dalla stessa zona di produzione, ha un disciplinare che ci permette di produrre 10 quintali di uva in più rispetto al Brunello.
Questo vino viene messo in commercio dal 1° settembre successivo alla vendemmia.Oltre al Brunello DOCG, a Citille viene prodotta una Riserva di Brunello, un Rosso di Montalcino e un Toscano IGT.
Il Brunello di Montalcino Riserva è il risultato di un un'attenta selezione delle uve e una lunga fermentazione, questo vino riposa per 24 mesi in botti di rovere e per 12 in barriques.
Il Toscano IGT è anch'esso prodotto con il 100% di uve sangiovese, viene vinificato con sistemi tradizionali tramandati da generazioni.
Il Rosso di Montalcino proviene dalla stessa zona di produzione, ha un disciplinare che ci permette di produrre 10 quintali di uva in più rispetto al Brunello. Questo vino viene messo in commercio dal 1° settembre successivo alla vendemmia.
Ritratto del viticoltore
Fabio Innocenti
Cos'è che vi ha portato a diventare viticoltore? Chi ti ha insegnato questo mestiere? Raccontaci in poche parole il tuo percorso
La mia storia inizia con la mia famiglia, che era già proprietaria decine di anni fa di queste terre: sono quindi agricoltore da sempre. Nei primi anni '90, arrivato a 30 anni, con il continuo ribasso del prezzo dei cereali, ho avuto la possibilità come giovane imprenditore di ricevere dei finanziamenti per impiantare nuovi vigneti in cui ho iniziato la produzione del Brunello.
Come descriveresti il tuo mestiere? Cos'é che vi piace di questo mestiere?
Sono legato ai miei territori ed alla mia terra da sempre, amo lavorare in vigna così come in cantina: inoltre il Brunello è un prodotto così complesso e raffinato che é impossibile non essere coinvolti sino in fondo nella sua produzione. In linea di massima comunque preferisco il lavoro in azienda piuttosto che gli aspetti di mercato o di comunicazione, vista la quantità di gente poco seria si trova in circolazione, per cui spesso pagano anche coloro che invece lavorano con serietà e rispetto per le aziende ed i produttori.
Cos'è che hai imparato di più importante nel corso degli ultimi 10 anni?
A non fidarsi mai di nessuno! Scherzi a parte, ad essere sempre prudente, e a misurare le parole e gli impegni, soprattutto se non si è sicuri di poterli rispettare sino in fondo!
Qual'è la filosofia della tua azienda?
Fare qualità a prescindere dalla quantità, dare sempre il massimo per ottenere un prodotto finale che sia sempre il migliore possibile, correggendo il tiro anno dopo anno e imparando a non contrastare, ma integrare, le sfumature di ogni annata, diversa di volta in volta
Come descrivesti il vino che produci?
Ottimo! Voglio dire, nonostante il mio punto di vista sia troppo di parte, per come viene giudicato anche all'estero è uno dei migliori Brunelli di sempre. Ci tengo a dire che nonostante le restrizioni del disciplinare, l'ho sempre rispettato sino in fondo senza nessuna concessione né a possibili guadagni aggiuntivi né ad una produzione maggiore.
Ad oggi come si compone il tuo team?
Siamo in tre a tempo pieno qui in azienda: io, un operaio e mia moglie. Basta ed avanza per andare avanti senza troppi problemi.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Migliorare ancora se possibile la già ottima cantina, attrezzandola per esempio con una sala degustazione più grande. Per il resto, continuare come ho sempre fatto!
Cos'è che ti piace, che ti ha colpito della formula Mie Vigne?
Il fatto che degli appassionati, che di solito un vino lo conoscono per l'etichetta, per sentito dire ma soprattutto lo consumano sempre e solo a tavola, vedano e capiscano come si lavora in vigna, in particolare per una produzione così complessa e delicata come quella del Brunello.